COMUNICAZIONE ALL'ON. BERLINGUER
L'AIdSM, Associazione Italiana delle Scuole di Musica, insieme al Forum delle Associazioni, ritiene che un coinvolgimento degli enti e delle istituzioni di terzo settore non profit per l'educazione e la cultura musicale sia oramai un fattore imprescindibile per lo sviluppo complessivo del Sistema Nazionale dell'Istruzione.
La presenza capillare in Italia di più di migliaia di scuole di musica fra scuole civiche, associazioni, cooperative, di decine di migliaia di insegnanti e musicisti che lì vi operano, rappresenta un patrimonio ricchissimo di esperienze e professionalità che può rendere concretamente possibile l'accesso da parte di bambini, ragazzi e adulti all'apprendimento pratico della musica e l'accesso ad un concreto vissuto musicale fatto di musica di insieme, ensemble, orchestre e laboratori.
L'AIdSM è promotrice di un progetto di disegno di legge a costo zero finalizzato al riconoscimento di quelle scuole di musica che garantiscano allo Stato e alle Regioni requisiti minimi di qualità e professionalità e che, in ragione di questo, possano essere accreditate come partner sicuri in programmi scolastici integrati e coordinati.
In particolare l'AIdSM ritiene che, l'impegno testo alla piena attuazione del DM8 per l'apprendimento pratico della musica, possa costituire un elemento di grande slancio e accelerazione di un processo di riconoscimento e coinvolgimento delle Scuole di Musica.
Lo sviluppo del processo di riforma dei Conservatori, l'Istituzione dei Licei musicali, la limitata diffusione delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale, la scarsa e discontinua proposta della disciplina musicale nella scuola primaria, sono elementi che segnano sempre più un sistema dell'istruzione musicale pubblica più incline al profilo specialistico che a quello educativo di base.
Le Scuole di Musica costituiscono – nel Paese – una forza utile, una forza capace, se opportunamente coinvolta, di un parziale riequilibrio del sistema nell'ottica di un accesso pieno e concreto da parte di tutti alla musica, nel segno di una autentica adesione alla dichiarazione di Bonn espressa dall' European Music Council.
In tal senso l'AIdSM rappresenta all'on. Berlinguer e al Comitato da lui presieduto, la piena disponibilità a lavorare da subito nel segno di una viva partecipazione al processo di sviluppo di un piano nazionale per la musica. Occorre, per le scuole, una totale disponibilità a garantire al sistema pubblico tutti i requisiti necessari e occorre, da parte del Ministero, guardare alla realtà del terzo settore culturale come a una realtà complice e alleata.
Le Scuole di Musica offrono a bambini, ragazzi e adulti una diffusa opportunità di approccio alla musica e al fare musica insieme e sopperiscono da sempre a una congenita difficoltà del mondo della scuola pubblica ad adoperarsi nel senso di una dimensione musicale laboratoriale e concretamente immersa nell'esperienza sonora.
I dati del settore riferiscono quanto sia sempre più diffusa in Italia la convinzione che le famiglie esprimono circa il valore educativo e socializzante dell'attività musicale sin dai primissimi anni di età.
Lontane da quegli schematismi ideologici più che pedagogici che esigono una netta demarcazione fra dimensione professionale e amatoriale, le Scuole di Musica si adoperano a favore di una diffusione popolare e capillare del suonare e del “praticare” la musica. Sono radicate e diffuse nel territorio e, tutte insieme, costituiscono un ricchissimo potenziale per un futuro sistema musicale nazionale integrato.
La tradizione culturale italiana, più incline al “raccontare” la musica che al “fare” la musica, ha mantenuto in vita un ottocentesco cliché deleterio che ha sempre alimentato un alone di sospetto attorno al dilettante di musica e conseguentemente attorno ad una strategia di diffusione realmente popolare della pratica musicale. Questo è uno dei motivi per cui l'AIdSM ha visto, nell'impegno di Claudio Abbado a favore di un sistema della orchestre giovanili di tipo venezuelano, un motivo di grande incoraggiamento alla propria missione associativa.
L'AIdSM si batte contro il pregiudizio ideologico che pone un presunto conflitto fra pubblico e privato o, per dirla in altro modo, contro quel pregiudizio che attribuisce una presunta inadeguatezza del privato ad adoperarsi per il bene della cultura e del sapere.
Le giovani generazioni, gli studi economici, politici e culturali hanno invece ben assimilato il fatto che il terzo settore, il privato no profit che agisce nel sociale, è un attore dinamico e insostituibile del panorama italiano. Per ciò che concerne la musica, esso è intensamente attivo sia nel livello popolare e amatoriale sia nelle eccellenze artistiche e professionali più alte.
Un Paese che non è in grado di tutelare e valorizzare il suo terzo settore è un Paese che volge le spalle alla parte virtuosa, positiva, concreta e attiva di sé.
In Italia le Scuole di Musica necessitano di una legge che ne riconosca e ne tuteli il ruolo, che sancisca dei criteri precisi per la loro valorizzazione e il loro sviluppo. Che tuteli le Scuole di Musica che possiedono i requisiti di adeguatezza da quelle che ne prendono solo il nome.
L'Associazione italiana delle Scuole di Musica condivide la propria missione istituzionale con altre analoghe associazioni dei paesi europei unite sotto il segno della European Music School Union (E.M.U.).
L'AIdSM ritiene che un primo passo importante sia una legge a costo zero che induca le Regioni a istituire un sistema di accreditamento volto a riconoscere un preciso status di affidabilità professionale e culturale così favorendo una sinergia con il sistema della pubblica istruzione che non è mai stata tentata.
Una legge nazionale è la condizione necessaria affinché si possa immaginare un futuro sistema della formazione musicale integrato, capillare ed esteso. Le Scuole di Musica sono e saranno sempre più una risorsa economica, culturale e professionale del Paese e sono pronte a giocare con impegno e responsabilità il loro ruolo.
Scarica il pdf e leggi la proposta di legge elaborata dall'AIdSM
Questo portale è un servizio dell'AIdSM, Associazione Italiana delle Scuole di Musica. E' rivolto a coloro che necessitano di informazioni, documentazione, spunti e indicazioni per la costituzione o il riassetto organizzativo e gestionale di una scuola di musica. Il portale vuole offrirsi come un punto di riferimento e un luogo di confronto e scambio sul tema dell'insegnamento musicale "non pubblico" in Italia e attorno a specifiche questioni quali la formazione e l'aggiornamento dei docenti, la pedagogia e la didattica musicale.
La necessità di un impegno
Che in Italia l'educazione musicale sia un argomento critico è cosa nota. Se siete capitati su questo sito, è perché lo sapete già. Neanche serve più circostanziare fattori evidenti quali la mancanza di una disciplina compiuta nel sistema scolastico medio-superiore, l'insufficienza del numero di scuole medie a indirizzo musicale, la superficialità nell'impegno della scuola elementare, la mancata attuazione della riforma dell'alta formazione e molti, molti altri elementi ancora.
C'è un argomento che invece assai poco viene toccato: il sistema musicale "privato". Si capisce da sé che non è argomento semplice. Dentro questa dimensione c'è qualcosa di tremendamente complesso: dalla lezione privata alla grande accademia musicale, passando per la moltitudine di associazioni e scuole civiche. Questo settore, problematico ed estremamente eterogeneo ha delle potenzialità enormi. Benché la giurisdizione, la fiscalità siano, in questo settore come in altri, una vera e propria giungla, siamo convinti che questo settore abbia un ruolo determinante nel sistema musicale complessivo. Quali sono i servizi che possono essere offerti da questi soggetti? Quali sono le possibilità occupazionali per i giovani diplomati? Come fare a iniziare un'impresa di questo tipo? Quali sono gli errori ricorrenti?